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Bill Viola/Michelangelo. Life Death Rebirth

Bill Viola/Michelangelo. Life Death Rebirth

Alla Royal Academy, Londra, la mostra Life Death Rebirth suggerisce un dialogo anacronistico tra le opere degli artisti Michelangelo e Bill Viola, in cui le esperienze della vita s’intrecciano per soffermarsi sull’intensità delle sue rivelazioni oltre il tempo e la storia. A cura di Martin Clayton, Kira Perov, Andrea Tarsia e Anna Testar, la mostra vede in scena la possenza dei disegni e delle sculture di Michelangelo a confronto con l’intensità delle video-installazioni immersive di Viola nello svolgersi di un percorso  che vede il corpo in primo piano sullo sfondo dell’invisibile per suggerire un’esperienza catartica di pietra e di luce.

Ci introduce alla mostra, la video-installazione di Bill Viola, The Messenger, 1996,  in cui il corpo di una figura umana emerge da un abisso lontano, sospeso, immergendoci nel tempo della memoria attraverso la purezza di elementi quali acqua e luce. Soffermandoci sull’epressione del volto del soggetto, Bill Viola sembra suggerirci la dimensione con cui affrontare la mostra, parlando direttamente ai moti dell’anima nel loro divenire e farsi forma nell’esperienza. È con questa affettività che attraversiamo gli ambienti scuri della mostra, come per le video-installazioni Nantes Tryptych, 1992, che parlano della vita, dalla nascita e della morte, attraverso la presenza di due figure femminili che vegliano su una figura centrale immersa nel vuoto di un oceano. Le figure di Bill Viola si prestano ad un confronto con una serie di disegni di Michelangelo ritraenti figure femminili quali  La Vergine e il Bambino, 1540-1545, La Vergine, il Bambino e San Giovanni, 1532, e La Lamentazione sul Cristo Morto, 1540, in cui si scorgono le traccie di una ricerca figurativa che cerca l’introspezione fino alla tensione drammatica del Tondo Taddei, 1504-1505, opera permanente della collezione della Royal Academy.

Il percorso prende una svolta rigenerativa e introspettiva quando attraversando gli spazi immersivi della video-installazione The Reflecting Pool, 1977-1979, Bill Viola ci conduce attraverso le diverse sfacettature del pensiero attraverso l’immagine di un uomo in procinto di immergersi in una fonte lacustre sullo sfondo di una foresta sempreverde. Superato il momento riflessivo,  la dimensione astratta di Slowly Turning Narratives, 1992, esplora il potere del linguaggio e della luce, accompagnandoci verso gli interni dell’ installazione The Sleep of Reason, 1988, in cui la ricerca della luce dell’artista, prima vivida e vibrante, si fa’ rarefatta e crepuscolare.

Il dittico Man Searching for Immortality/Woman Searching for Eternity, 2013, ci mette a confronto con la condizione umana, soffermandosi sulla posa e sul gesto di due figure alla ricerca dei limiti del corpo e della conoscenza del se’, rivisitando l’iconografica classica dai disegni a sanguigna di Michelangelo, come per le scene di mitologiche, di battaglia, e di genere, fino agli studi di nudo pensati per Il Giudizio Universale, 1534, in cui figure angeliche e diaboliche, combattono le forze del bene e del male, del destino e della fortuna. Nel seguire questa tacita narrazione, Bill Viola ci ricorda del valore del pensiero e dell’azione come per l’installazione The Veiling, 1995, in cui l’artista mette in scena una sequenza ripetuta di volti, riflessi sulla superficie di schermi di tessuto,  attraversati da due proiezioni di luce simmetriche, fino a condurci  verso l’esperienza inconscia di The Dreamers, 2013.

Nella grande sale centrale della Royal Academy, sembra svolgersi l’apoteosi del complesso video-installativo,  Five Angels for the Millennium, 2001, in cui la schiera di Departing Angel, Birth Angel, Fire Angel, Ascending Angel, Creation Angel, 2001, è protagonista di una scena in cinque atti che vede la tragedia umana esplicarsi alla ricerca dell’eternità, attraversando paesaggi di luce, fuoco, acqua, aria, e bellezza.  Alla fine del percorso, assistiamo ad un ultimo dialogo tra una serie di disegni di Michelangelo sul tema della Crocifissione e una serie di opere di Bill Viola tra cui il dittico Surrenders, 2001, anticipando la video-installazione Tristan’s Ascension (The Sound of a Mountain Under a Waterfall), 2005, che, nel ripensare il dualismo tra corpo e spirito, conclude l’esperienza della mostra.

Info:

Bill Viola/Michelangelo. Life Death Rebirth

Life Death Rebirth Bill Viola, Fire Woman, 2005  Video/sound installation  Performer: Robin Bonaccorsi
Courtesy Bill Viola Studio Photo: Kira Perov

Michelangelo Buonarroti, The Lamentation over the Dead Christ, c. 1540
Black chalk, 28.1 x 26.8 cm
The British Museum, London. Exchanged with Colnaghi, 1896
© The Trustees of the British Museum

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