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Ericailcane & Sardomuto. Bestie Proverbiali

Ericailcane & Sardomuto. Bestie Proverbiali

Nessuno fu più icastico dello scrittore francese Jean La Fontaine (1621-1695) nel rappresentare virtù e debolezze umane con favole amaramente umoristiche incentrate sui costumi sociali interpretate da personificazioni di animali. Epigono di una ricca tradizione nazionale di storie comiche e satiriche, fece confluire nel suo lavoro traduzioni e adattamenti di testi antichi (come le favole di Esopo e Fedro), provenienti dalla cultura classica latina, greca e persino indiana. Enfatizzando con situazioni ridicole le conseguenze di ignoranza, avidità, ipocrisia, follia e di ogni altro comportamento deviante, La Fontaine evidenziava l’eterno dilemma tra l’etica e la crudeltà dell’ordine naturale delle cose, che nella sua opera si risolveva in una profonda e consapevole accettazione della condizione umana con tutte le sue grandezze e miserie.

La trasposizione delle peculiarità umane nel mondo animale è inoltre un consolidato escamotage per esprimere senza reticenze ciò che potrebbe essere inviso alla censura o che potrebbe risultare troppo sgradevole o provocatorio per l’opinione comune, come ci ha magistralmente dimostrato George Orwell ne “La Fattoria degli Animali” (1945). L’inossidabile vitalità di tale traslazione risiede quindi nell’esplosiva commistione tra un’irriverente impunità, una lucida intelligenza critica e un’avvincente immediatezza narrativa. Negli ultimi anni questo particolare genere di favola morale sta attraversando un’ulteriore fase di esuberanza creativa grazie al lavoro di diversi street artists capaci di condensare immaginazione e crudo realismo in una nuova genealogia di animali umanizzati che giganteggiano sui muri delle città per rinfacciare a chi guarda l’alienazione della società contemporanea. Rientrano in questa categoria anche Sardomuto ed Ericailcane, entrambi muralisti di fama internazionale che sin dall’inizio delle loro carriere portano avanti una raffinata produzione grafica in cui le iconografie e le tematiche affrontate e livello urbano si adattano al piccolo formato della pagina senza perdere potenza e incisività.

Alla galleria Portanova 12 i due artisti presentano il progetto editoriale autoprodotto Bestie Proverbiali, un beffardo catalogo di bestialità intelligenti che mettono a nudo la meravigliosa incoerenza dell’homo homini lupus. Gli animali protagonisti delle illustrazioni (in mostra troviamo le tavole originali in bianco e nero realizzate a grafite e penne pigmentate) si identificano ancora una volta negli esseri umani per interpretare detti e proverbi della cultura popolare sarda e colombiana. La serie racconta lo studio e la ricerca che i due artisti effettuano costantemente sul territorio in cui operano ed evidenzia la straordinaria affinità di segno e sensibilità che li accomuna, tanto che solo un’osservazione molto attenta permetterà di attribuire ciascuna tavola al rispettivo autore. Sardomuto si distingue per il tratteggio vigoroso e per un’espressività più caricaturale che richiama lo stile sintetico dell’incisione, mentre Ericailcane è caratterizzato da un segno sottile e accurato che rende ancora più straniante il contrasto tra la “bella illustrazione” e la causticità del suo sguardo sul mondo.

In galleria il visitatore si trova circondato da una tragicomica parata di ferinità umanizzate: asini, topi, galli, maiali in divisa, cani che banchettano, lepri, buoi e corvi, ciascuno associato a un motto in dialetto che rivela come le pulsioni più profonde della natura umana siano radicate e antiche, visto che, nonostante l’esasperata tecnologizzazione degli ultimi anni, le metafore più efficaci per raffigurarle siano ancora da cercare nell’atavico regno animale. Come avviene in La Fontaine, i disegni dei due artisti coniugano un’impietosa osservazione delle meschinerie umane e un’inquieta solidarietà con i personaggi raffigurati, le cui debolezze appaiono come inalienabili tratti costitutivi della loro esistenza, che inequivocabilmente combacia con la nostra. Gli sguardi degli animali, di volta in volta saggi, viziosi, stupidi, sornioni, vacui, egoisti ma sempre intensi ed empatici si fissano nei nostri occhi inchiodandoci di fronte a un grottesco specchio delle vanità dal quale è impossibile evadere.

Info:

Ericailcane & Sardomuto. Bestie Proverbiali
8 – 29 marzo 2019
Portanova 12
Via Portanova 12 Bologna

Bestie ProverbialiSardomuto, Magnendi chi setti gani (mangiando come sette cani)

Bestie ProverbialiEricailcane, RATA: Ladron, malandro, mala persona (TOPO: ladro, malvagio)

 

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