Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark)

L’Accademia di San Luca ospita la mostra Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark), personale che trae da Conversazione sulla terra (intrattenuta nel 2019 dall’artista Grazia Toderi con il fratello Marco, agronomo, così come già il padre) il desiderio di intersecare sguardi e saperi per farli converge in una riflessione sulla terra, gli elementi di natura e le loro tracce nel tempo. Partendo dal primo atto del progetto, che ha visto il fratello coinvolto nella realizzazione di una serie di immagini desertiche terrestri poi interpretate in occasione della mostra Marco (I Mark), nel 2019 presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, a Firenze, e nel 2022 a Palazzo Carpegna, a Roma, l’artista approfondisce la personale riflessione sulla terra quale sostanza vitale, fertile e in continua metamorfosi, confermando l’interesse nei confronti di una pratica che celebri la relazione tra le scienze e le arti. Ne risulta un percorso in divenire che mira alla scoperta delle relazioni tra terra e cosmo, confrontandosi con il contesto barocco delle architetture dell’accademia in veste evoluzionistica e meditativa.

Nelle prime sale, le proiezioni video We Mark (Lights – Shadows), 2020, e We Mark, 2020-2021, si susseguono come un trittico in levare, ribaltando la percezione dello spazio per suggerire un movimento in divenire che disegna atmosfere immersive. Nel raggiungere queste altezze, Toderi riflette sull’importanza del medium, avvalendosi dell’impronta di strumenti di rilevazione astronomica – un mirino – che, nel consentire il giusto posizionamento e la messa a fuoco, tracciano e proiettano metaforicamente un immaginario cosmico contemporaneo. Lo si può intuire ponendosi sullo stesso timbro e temperatura delle luci telluriche di Toderi, il cui tono, da sempre caro all’artista – basti pensare al colore da lei coniato “Rosso Babele”, 2006 – ha il fine di evocare e ricongiungere spazi altri del cosmo e dell’universo. In maniera più radicale, nell’articolare lo spazio e le superfici delle sale, le proiezioni di Toderi riflettono di una ricerca del chiaro-scuro in chiave minimalista, risultando in un complesso affettivo e plastico.

Lungo il portico del cortile del Borromini, la serie Orbite rosse, 2009, una ventina di disegni in grafite e stagno su carta, si sofferma sul tratto di Toderi, volto a tracciare nella sua essenza, traiettorie e connessioni tra universi paralleli, interpretando i principi dello stile Barocco – l’elisse, la spirale, il concavo e il convesso, la curva – in un incontro di sperimentazione alchemica che trascende la dimensione terrena per congiungersi al cosmo. Lungo la rampa elicoidale, sempre del Borromini, la mostra assume un tono lirico. Sono qui esposti i quaranta disegni del ciclo Eterno impersonale, 2006, in cui si riversa la dimensione etica delle opere di Toderi, una visione surreale che emerge dal conflitto tra natura e cosmo per elevarsi armonicamente. Nelle opere di Disappearing Map, 2016-2018, si assiste a una fuga dalla dimensione terrena verso orbite e collisioni fino a estinguersi nelle visioni della serie Dissolving Babel, 2019, che rivisita l’immagine e il mito di Babele e rivela la natura del percorso espositivo come un viaggio nel tempo e nella memoria. A suggellare tale riflessione in divenire, la serie di Luci per K222, 2013, si focalizza sul disegno di un pentagramma chiuso ad anello in cui riverbera una luce pulsante su cui sono impresse le note del Misericordias Domini, K. 222 di Mozart. Ci si confronta con l’evocazione dell’esperienza visuale e sonora legata al canto nel raggiungimento di un’illuminazione a conferma della postura teatrale delle opere dell’artista.

Fondata sul dialogo tra scienza e arte, la mostra Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark) è una riflessione sulla condizione umana e non umana nel tempo del divenire. Se il Barocco romano è da sempre lo stile della creatività, dell’evoluzione e della metamorfosi, le video proiezioni, installazioni e disegni di Toderi, suggeriscono un significato più ampio in bilico tra luce e ombra, molteplice e individuale, terra e cosmo, infinito e determinazione storica. La mostra si avvale della pubblicazione di un catalogo in cui è presente la conversazione di Grazia Toderi con il fratello Marco Toderi e di un testo critico di Claudio Strinati.

Info:

Grazia Toderi, Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark)
10/06/2022 – 30/07/2022
Accademia Nazionale di San Luca
piazza dell’Accademia di San Luca 77, 00187 Roma

Grazia Toderi, Orbite Rosse, (#64, #65, #67, #68, #71, #73, #74, #75, #76, #77, #78, #79, #80), 2009. Grafite, metalli e stagno fuso su carta, cm 35 x 50. Installation view. Courtesy l’artista e Accademia Nazionale di San Luca

Grazia Toderi, We Mark (Lights – Shadows), 2020. Proiezione a pavimento, dimensioni variabili, loop, suono. Installation view. Courtesy l’artista e Accademia Nazionale di San Luca

Cover image: Grazia Toderi, We Mark (Lights – Shadows), 2020. Proiezione a pavimento, dimensioni variabili, loop, suono. Installation view. Courtesy l’artista e Accademia Nazionale di San Luca


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